mercoledì 9 maggio 2012

"Suspects" - nuovo progetto fotografico -





PROTOCOLLO 23021976
COMUNICAZIONE RISERVATA
TOP SECRET MITTENTE: CIA
MESSAGGIO: massima priorità per la sicurezza internazionale
 
I Servizi Segreti Italiani hanno rintracciato e schedato 14 persone, sospette di essere state contagiate da un virus letale conosciuto con il nome di “Fotografia”. Questo virus generato in laboratorio da Valentina Cusano, nome già noto alle autorità competenti per comportamenti illeciti di utilizzo e diffusione del sapere fotografico, è stato iniettato dalla stessa Cusano con l’aiuto di Diego Boldini, probabile finanziatore dell’esperimento stesso, nella mente di 12 cavie. Gli effetti del virus sono estremamente pericolosi, si teme un ulteriore contagio su scala internazionale che possa portare altre persone, possibili cavie, al riconoscimento delle proprie capacità mentali e creative. La CIA ritiene pertanto questi soggetti contagiati altamente pericolose per la società e quindi sospette di comportamento illecito e criminale. Il laboratorio è stato localizzato a Barasso, in provincia di Varese (Italia), dove gli esperimenti hanno luogo diretti e organizzati dalla Signora Cusano e dal Signor Boldini, e dove, durante la missione “Fuori Fuoco” - 3 aprile 2012 - i sospetti sono stati catturati, fotografati, identificati e schedati dalle Autorità Italiane che hanno coordinato l’intera missione e l’arresto. L’operazione ha avuto esito negativo, in quanto i criminali sono riusciti a fuggire. Nel gruppo è stata inoltre identificata la presenza di un soggetto animale: pare infatti che la contaminazione sia stata sperimentata anche su un cane che risponde al nome di “Apple”. Priorità assoluta: ritrovare i sospetti ed eliminarli prima che il contagio si diffonda. Nominativi individui ricercati vedi allegati di identificazione: Valentina Cusano Diego Boldini Raffaella G. Fidanza Samanta Tamborini Alessandra Lamperti Sara Gambelli Gianpaolo Freddi Elena Giudici Gaia Volpato Luana Pintori Marco Nandini Andrea Biganzoli Francesco Cozzolino Paolo Bollini “Apple” (il cane) NOTA n. 1 Consideriamo il soggetto Marco Nandini ancora recuperabile poiché il virus gli è stato iniettato da poco e gli effetti sono meno marcati: esso presenta ancora caratteristiche di tipica dipendenza sociale alla noia, alla superficialità, alla depressione, all’apatia e alla passiva accettazione delle regole che una società giusta e moderna come la nostra considera fondamentali e assolutamente inviolabili. NOTA n. 2 Effetti negativi del virus “Fotografia”: creatività stimolata e indotta utilizzo elevato delle capacità percettive e sensoriali uso consapevole del mezzo fotografico allo scopo di generare immagini di senso e significato progettualità passione soggettività terapia di gruppo e individuale conoscenza tecnica e teorica capacità di giudizio critico Riteniamo infatti tutti questi effetti estremamente pericolosi e dannosi, poiché capaci di ridare ai soggetti contaminati la forza di reagire alle regole e alle istituzioni stesse che gestiscono l’uso, riconosciuto e unicamente accettato, delle immagini. Riteniamo infatti che le immagini non debbano mai raccontare o documentare, che debbano essere prive di significato e confinate in un utilizzo inconsapevole dell’apparecchio fotografico allo scopo di mantenere l’ordine sociale stabilito e la sicurezza internazionale. Il recupero e l’eliminazione di questi criminali è da considerarsi d’ora in poi di priorità assoluta.
Direttore della CIA Michael Moore
 
“SUSPECTS” è il titolo del progetto fotografico realizzato durante il corso di ritratto tenuto dalla fotografa Valentina Cusano presso Fotofficina – Associazione Culturale di Barasso (Varese): i partecipanti hanno preso parte ad un laboratorio pratico in cui hanno “interpretato” la parte dei sospetti e si sono fotografati. Pertanto ogni riferimento a persone, o fatti, o luoghi reali è puramente casuale, poiché questa è un’operazione di fantasia, un atto creativo pensato, organizzato, realizzato e presentato come progetto fotografico di ritratto dell’anno 2012. E’ la nostra maniera di fare e parlare di fotografia adottando il metodo dadaista dell’ironia e della follia per denunciare uno stato delle cose che non ci piace.
3 aprile 2012.
 
Le fotografie sono state realizzate con la collaborazione di tutta la classe guidata e diretta da Valentina Cusano.
Operatori in fotocamera: Valentina Cusano, Andrea Biganzoli, Paolo Bollini.

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